La nuova scuola genovese

La nuova scuola genovese

SCHEDA TECNICA

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Regia: Yuri Dellacasa e Paolo Fossati
Autore: Claudio Cabona
Genere: Documentario
Anno: 2020
Paese: Italia
Produzione: Gagarin Film, Format
Produzione Esecutiva: App Eventi / Lucerna Films
Produttore Esecutivo : Andrea Binelli / Beppe Platania
Produttore Delegato: Franco Bocca Gelsi
Organizzatore Generale : Valentina Marini
DoP: Andrea Larosa
Consulenza storica e documentale: Viadelcampo29rosso
Colonna sonora: Pivio e Aldo De Scalzi
Scrittore e ideatore: Claudio Cabona
Graphic Designer: Matteo Pulina
Distribuzione: Zenit Distribution

SINOSSI

Izi, Tedua, Bresh, Nader, Disme, Guesan, VazTè, Cromo e altri. Alcuni raffinati, altri più scanzonati. Tutti genovesi. Tutti rapper con un fuoco dentro e una consapevolezza più profonda rispetto ad altri.
Sono questi ragazzi attualmente la voce di Genova, fra contraddizioni, difficoltà, miserie, ma anche bellezze e risorse.
Dietro di loro si è formata una schiera di giovani che sognano. Molto più cantautorali, profondi e poetici loro che i cloni di Faber. Sono questi rapper la “Nuova scuola genovese”.
Da Gino Paoli e Luigi Tenco, fino a Tedua e Izi. Assurdo? Non per chi quella prima scuola immortale l’ha creata. «È musica completamente diversa, ma quella voglia di afferrare il domani e la centralità della parola mi ricordano i nostri inizi», ha raccontato l’autore di “Sapore di sale” davanti agli studenti del progetto “Cantautori nelle scuole”.
Dall’altra parte i rapper di Zena non si sono mai nascosti: “cresciuti a pane e De André, le nostre rime sono figlie dei vicoli e del mare”. Tutto questo significa qualcosa. Il percorso di questi giovani artisti non è solo una scalata di classifica o un’impennata da milioni di visualizzazioni su YouTube, (“Mowgli” di Tedua e “Aletheia” di Izi sono tra i dischi più spessi e venduti in Italia). “Vita Vera” di Tedua, uscito di recente, è stato primo in classifica per diverse settimane. Un combattere quotidiano, con in mano solo le proprie rime, che è riuscito a ribaltare destini contrari, proprio come hanno fatto i cantautori del passato. Sono affamati come i pugili che vengono dalla strada. Uniti. Amici. Hanno una carica e una voglia di assaltare il futuro, in questo momento, paragonabile a nulla e a nessuno sulla scena musicale cittadina. Il ponte di collegamento fra ciò che è stato e ciò che deve per forza partire da Genova perché è da qui che tutto ha avuto inizio.

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