Jack Savoretti

JACK SAVORETTI - Il Docufilm

CONCEPT

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La strada verso il successo
Jack Savoretti - Il Docufilm
Scritto da Claudio Cabona
Diretto da Beppe Platania
Distribuzione: Zenit Distribution

“Il camminare presuppone che a ogni passo il mondo cambi in qualche suo aspetto e pure che qualcosa cambi in noi”, scrisse Calvino. La strada di Jack Savoretti, il suo percorso in Italia, è il tema al centro del documentario. Quello su cui ci si vuole focalizzare è la gavetta che il cantautore ha sostenuto nel nostro Paese, un camminino umano e artistico che lo ha portato a una grande maturazione. Questo aspetto è fondamentale per due motivi centrali: esistono pochissimi docufilm che raccontano nel dettaglio la gavetta che un artista ha dovuto sostenere. In secundis perché l’iter in Italia rappresenta una “seconda vita” per Jack.

L’artista, mentre in Inghilterra suonava davanti a migliaia di persone, già affermato, in Italia si stava costruendo da zero. Sono due strade diverse, parallele, fondamentali. Savoretti non si è voluto adagiare sul successo inglese, ma ha abbracciato il Paese con cui ha un legame di sangue. Il documentario non può altro che essere raccontato “camminando”, con Jack che, partendo dalla sua Genova, riavvolge il nastro dei ricordi e delle sensazioni. Pensieri personali, concerti e storie di famiglia si mischiano nel racconto di Savoretti, mentre le immagini sostengono tutto l’impianto di rievocazione. La cantina Bentivoglio di Bologna nel 2013, la Claque di Genova nel 2014 fino alla Fenice di Venezia nel 2018, il Festival di Sanremo nel 2019, l’Rds Stadium di Genova nel 2020, passando per le registrazioni di “Singing to Strangers” negli studi di Roma di Ennio Morricone, i concerti a Milano, le standing ovation al Carlo Felice nel 2017, e i video emozionanti, fra questi “Home” nel 2015. I vicoli di Genova e il mare sono le cartoline che fanno da sfondo, le mappe emozionali di un dedalo di ricordi che avvolge tutta l’Italia, il Paese a cui Jack è legato e che si è conquistato con umiltà, passo dopo passo. Jack camminando per Genova racconta il suo film personale, questo è il suo “C’era una volta in Italia”.

GENOVA E LA LIGURIA

Punti di partenza per un viaggio Italiano. Per Jack Savoretti «Genova è la città più inglese d’Italia». Schietta, romantica e soprattutto vera. Nel bene e nel male. È quell’amore per la verità, nella vita come nella musica, che lo porta sempre, in tutti i suoi tour, a ricordare ai fans che in lui scorre il sangue della Superba. Sa da dove viene, ha radici salde, ma è anche capace di essere internazionale, arrivando perfino a interpretare un brano inedito che Bob Dylan gli ha donato per il suo ultimo album. «Per andare oltre i propri confini bisogna conoscerli bene» sorride l’artista «troppe volte oggi le persone non si interrogano su chi siano». “Mio padre, genovese doc, si è affermato come broker marittimo. Prima aveva intrapreso la carriera d’attore, ha recitato in alcuni film fra cui “La Madama” di Duccio Tessari. Poi partì per l’estero. Quello in Inghilterra fu il viaggio che cambiò la sua vita. A Londra conobbe mia madre, donna esuberante e intraprendente, protagonista del clima mondano della città. Aveva parecchi amici musicisti fra cui Keith Richards, storico chitarrista dei Rolling Stones. Fu amore a prima vista.

Porto dentro di me Londra tanto quanto Genova. In via XX Settembre è custodito un pezzo di storia della mia famiglia. C’è il nome di mio nonno, Giovanni Savoretti Lanza, un partigiano bianco, democratico cristiano, che dopo aver contribuito alla Liberazione della Liguria scelse di restare fuori dalla politica. È un grande esempio per me. Feci visita anche a Villa Migone, a San Fruttuoso, dove il 25 aprile del 1945 le truppe tedesche firmarono l’atto di resa al Comitato di Liberazione Nazionale per la Liguria, prima dell’arrivo delle forze alleate. Mio nonno firmò quello storico documento”. Genova, Portofino, Le Cinque Terre, Sanremo, il docufilm cercherà di toccare la maggior parte delle province liguri in un racconto all’interno del quale l’artista angloitaliano racconterà il suo rapporto con il territorio, con le tradizioni, con le bellezze naturali ed architettoniche della nostra regione. Ma tutto con uno sguardo che andrà oltre i confini della Liguria portando lo spettatore a spasso per l’Italia. Jack Savoretti artista di livello internazionale con origini genovesi, basterebbe già questo per spiegare la stretta correlazione tra il docufilm prodotto da Lucerna Films ed il brand Liguria-Italia. Un racconto in musica, grazie a quale scopriremo la vita e il percorso artistico di uno dei cantautori più importanti della nuova generazione.

JACK SAVORETTI

Jack Savoretti nasce a Londra il 10 ottobre 1983. Inutile presentare quello che in tanti considerano uno degli artisti più importanti per il pop rock a livello internazionale. Il padre è italiano, la madre ex modella, trascorre l’infanzia in Inghilterra e l’adolescenza tra la Svizzera e l’Italia. Le visite ai parenti a Portofino lo portano a conoscere la canzone d’autore italiana, un passione che cerca di fondere con quella per i grandi songwriter anglo-americani. Ama la musica, ma vuole diventare cineasta. Prende un aereo per gli Stati Uniti l’11 settembre 2001. Parte da Zurigo e dopo quattordici drammatiche ore atterra a Ginevra. Andrà comunque negli Stati Uniti, ma il sogno di Hollywood è svanito. Gli resta la musica. Comincia a scrivere incoraggiato dalla madre, che da giovane ha frequentato Rolling Stones e Jimi Hendrix. Debut ta con “Between the Minds” e arriva sul palco dell’Hammersmith Apollo con Corinne Bailey Rae.

Il secondo il lavoro in studio è “Harder Than Easy”, ma è grazie a “Before the Storm”, terzo album della sua carriera, che torna in cima alla classifica indie dei più venduti su iTunes nel Regno Unito. Savoretti duetta con l’attrice Sienna Miller in “Hate and love”, inclusa nella colonna sonora del serial tv “Vampire diaries”, apre il concerto di Bruce Springsteen all’Hard Rock Calling Festival di Londra nel 2013, appare nel video di “Queenie Eye” di Paul McCartney, girato negli studi Abbey Road di Londra. Nel 2015 arriva “Written In Scars”, undici brani scritti dallo stesso Savoretti in collaborazione con autori quali Sam Dixon (già al fianco di Adele e di Sia) e Matt Benbrook (già collaboratore di Jake Bugg): tra questi figura anche il primo singolo, “Tie me down. Lo stesso team lavora al disco successivo, “Sleep No More”, che esce nel 2016. Nel 2019 esce con l’ultimo lavoro in studio “Singing to Strangers” che vede la partecipazione in due brani di Bob Dylan e Kylie Minogue.

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