Gino soldà - Una vita straordinaria
Gino soldà - Una vita straordinaria
Documentario
Gino soldà - Una vita straordinaria
Production
Italia
Time
90 minuti
Language
Italiano, Inglese
Country
Italia
Company
Sole e Luna Production, Cineblend Srlc, Officina Immagini Srl, Format produzioni Srl
Distributor
Zenit Distribution Srl

Quella che andremo a raccontare è la vita, davvero straordinaria, di un uomo che ha saputo viverla appieno, senza tirarsi mai indietro, con un carattere forte e deciso, ma allo stesso tempo amorevole e sensibile.
Ripercorreremo assieme ad alcuni famosi alpinisti, tra i quali Gianni Bisson, tre, tra le vie che hanno segnato la carriera sportiva di Gino: dalle Piccole Dolomiti, alle Tre Cime di Lavaredo, alla Marmolada. Paesaggi italiani, cambiati nel tempo, che ancora oggi rimangono teatro di imprese che mettono alla prova la capacità fisica e psichica di molti sportivi e che portano lo spettatore ad una riflessione sui cambiamenti climatici ed il rispetto e l’amore per la natura. E’ grazie alla sua capacità di non cedere moralmente alle difficoltà, che molti ancora oggi lo ricordano come un compagno di cordata determinato, come un’allegra presenza che allietava le giornate di clienti e amici, come un “uomo della montagna” che vive con semplicità. Nel decennio precedente alla Seconda Guerra Mondiale le sue doti polivalenti gli fanno conquistare la fama di alpinista tra i più forti e completi d’Italia, portandolo ad innalzare fino al VI grado le difficoltà sulle Dolomiti e a partecipare nel 1932 alle Olimpiadi Invernali di Lake Placid. Ma il periodo fascista e lo scoppio della seconda guerra mondiale cambiano qualcosa nella sua vita. Dopo aver ricevuto da Benito Mussolini la Medaglia d’Oro al Valor Atletico per le sue imprese nel 1932, torna a Recoaro Terme, dove trasferito con la famiglia, l’8 settembre del 1943 entra in clandestinità come partigiano. Nella lotta per la resistenza aiuta Rinaldo Arnaldi e Torquato Fraccon a espatriare gli ebrei in Svizzera e l’8 gennaio 1944 conduce in salvo due fuggitivi alleati: il tenente inglese James Arthur Riccomini ed il capitano australiano Harold Peterson. Tra ironia e caparbietà racconteremo la commistione tra la sua vita di alpinista e padre di famiglia, grazie al racconto emozionante del figlio Manlio e delle nipoti Michela e Giorgia. Ricordi di famiglia che ci mostrano come Gino abbia saputo amare l’umanità e non solo le persone a lui più vicine. In un’epoca in cui arrivismo e odio si facevano spazio tra la società, diventerà un esempio di umiltà e altruismo. Ma le sue grandi gesta ed i suoi traguardi continuano. Tornato alle sue montagne, dopo la liberazione, nel 1954 viene chiamato da Ardito Desio a far parte della spedizione italiana sul K2. Gino ha 47 anni, è il più vecchio fra gli alpinisti del gruppo e la sua grande esperienza e le sue doti caratteriali ed atletiche, fanno si che venga nominato caposquadra.
Il 26 luglio raggiunge i 7100 metri sulla Piramide Nera ed il 31 luglio Achille Compagnoni e Lino Lacedelli raggiungono la vetta grazie al supporto ed ai sacrifici dell’intero gruppo. Un’esperienza unica quella del K2, una tra le vette più alte del mondo, seconda solo all’Everest, che segna un successo importante per i 13 alpinisti che vi parteciparono. Un “esame” che con la morte dell’amico e compagno Puchoz, si fa più difficile da affrontare, ma sarà grazie alle poche righe ricevute in una lettera del figlio Manlio che Gino troverà la forza di andare avanti.
Le imprese di Gino continuarono, fino a quando l’8 novembre 1989, il suo cuore cessò di battere. Si spense dopo 82 anni, lasciando dietro a se una vita straordinaria, piena, aperta al prossimo e all’amore per la natura. Il documentario “Gino Soldà - Una vita Straordinaria” ripercorre l’intera esistenza di un uomo che con umiltà ha lasciato un segno profondo nella società, facendo la differenza ed essendo un esempio di determinazione per le generazioni future.

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